Energia

Elettrodotto Bisaccia-Deliceto Sibilia chiama Terna

elettrodotti in irpiniaROMA – Caso “elettrodotto Bisaccia-Deliceto”, il deputato cittadino del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, facendo seguito all’incontro tenuto presso il Ministero dell’Ambiente con una delegazione del comitato “Ambiente e Territorio” del Comune altirpino, ha presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Ambiente, delle Politiche Agricole, delle Attività culturali per rappresentare, nero su bianco, le criticità e le perplessità rispetto alla costruzione dell’opera da parte della società Terna. Criticità e perplessità che erano state già espresse dallo stesso comitato e da Legambiente Regione Campania attraverso le osservazioni presentate a giugno 2012 e a settembre 2013.
In particolare, Sibilia chiede di convocare, con urgenza, un tavolo di confronto con la Terna spa, le amministrazioni locali, i comitati civici e le associazioni portatrici di interessi, gli Enti sovracomunali. Non solo. Si interrogano i Ministri per sapere se non ritengano opportuno, Carlo Sibilianell’ambito dell’esercizio dei poteri di competenza e, soprattutto alla luce dei rilievi sollevati, valutare la possibilità di una revoca dell’intero progetto iniziale o, in subordine, di una sua sospensione per procedere ad un approfondito studio sull’impatto ambientale, con conseguente accertamento dei rischi sia per la salute umana sia per l’ambiente.
In ultima istanza, il portavoce 5 Stelle chiede che venga rimodulato il progetto iniziale, qualora non venga né sospeso né revocato, apportando sostanziali modifiche ed eliminando le criticità, nel pieno rispetto del fondamentale principio di precauzione, troppo volte disatteso nella costruzione di opere pubbliche ad alto rischio ambientale.
“Dopo l’incontro con i consiglieri del Ministro Orlando – dichiara Sibilia – ho comunque ritenuto utile presentare un atto di sindacato ispettivo per mettere nero su bianco, laddove ce ne fosse ancora bisogno, le storture di un progetto che se, realizzato, metterebbe a rischio la salute umana, la tutela dell’ambiente, la vocazione agricola e turistica di un territorio che, invece, andrebbe valorizzato. Mi auguro che i Ministri si facciano carico di questa questione in maniera fattiva e che si possa aprire una fase di confronto costruttivo con tutti i portatori di interesse”.

Redazione
Corriere dell’Irpinia 10.10.2013

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