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La battaglia amministrativa si gioca sull’acqua

Interrogazione sulla risorsa idrica da parte della opposizione consiliare e si comincia a delineare lo scontro per il voto amministrativo di maggio. Il capogruppo di Caposele Futura, Antonio Cione, presenta una <<petizione urgente per alimentare con l’acqua della Sorgente Sanità la rete idrica comunale e i fontanini della città delle sorgenti>>. Cione ricorda <<come la rete idrica e tutte le fontane pubbliche di Caposele <<Città delle Sorgenti>>, sono alimentate con l’acqua di Cassano, clorata, a volte oltre il limite consigliato. Molti caposelesi, per questo, acquistano acqua minerale e contribuiscono ad incrementare con i vuoti delle bottiglie di plastica, la spesa già notevole che grava sulla nostra comunità per lo smaltimento della spazzatura. Altri – continua Cione – si riforniscono invece di acqua non clorata e di migliore qualità alle tre fontanine di S. Lucia, sottostanti il Ponte Tredogge, dove bisogna mettersi in fila per riempire il proprio recipiente. E, prima che restasse in secca, altri ancora attingevano acqua di Caposele alla fontana di ghisa ubicata a metà del viale del Cantiere>>. Il capogruppo di opposizione aggiunte: <<La nostra acqua, oltre ad essere oligominerale, con un residuo fisso inferiore a 200, è anche migliore di tante acque minerali in vendita. Da qualche tempo, i comuni viciniori (Lioni, S.Angelo dei Lombardi, ect) hanno messo in funzione le c.d. Case dell’acqua al fine di offrire acqua più buona e risparmio di spesa, garantendo anche una diminuzione di plastica da smaltire. E’ assurdo, che nella città delle sorgenti la propria risorsa la si possa solo guardare scorrere. Eppure basterebbe che una parte, anche minima, prima che venga immessa nel sottostante canale ali mentile fontane già esistenti dell’ex lavatoio e altre che potrebbero arredare piazza Sanità, andando a sostituire i miseri beverini di plastica alimentati con l’acqua clorata di Cassano. Si potrebbe, inoltre, trasformare il “parco fluviale”  in quello delle cento fontane, convogliando in caratteristici fontanini l’acqua che sgorga sotto l’inizio della vecchia Pavoncelli. Con gli interventi proposti, realizzabili con poca spesa, si restituirebbe al troppo generoso popolo di Caposele il diritto negato di bere la propria acqua e si offrirebbe la turista il tanto (solo) declamato sviluppo turistico del nostro Comune>>.

Redazione
Il Quotidiano del Sud 18.02.2018

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