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Il Cilento scommette sull’agricoltura: a Morigerati giovani alle prese con orti, asinelli e olivi secolari

CilentoOlivi secolari e antiche querce fanno da sfondo al Cilento che crede nel suo territorio e scommette sulle sue risorse. Un viaggio lento, un percorso che stimola al rispetto per la natura e cammina a passo d’asino. Come quello di Rocco, Biagina e Rosalia, i tre ‘ciucciarieddi’ che accompagnano Morigerati verso l’innovazione in agricoltura.

Un due tre Morigerati, uno dei primi progetti della cooperativa socialeTerra di Resilienza, non è una vacanza ma un’esperienza d’altri tempi. Un modo nuovo per scoprire l’entroterra cilentano attraverso la conoscenza dei luoghi, del fare contadino, del sapere antico e delle tradizioni locali. Una formula di soggiorno a prezzi anticrisi rivolta a gruppi di dieci e fino a trenta persone, per i weekend di aprile, maggio e giugno. Due notti e tre giorni nelle case del Paese Ambiente di Morigerati per imparare a coltivare l’orto, a molire il grano, fare il pane e la pasta e conoscere, attraverso i laboratori musicali, il mondo poetico e drammatico di pastori e contadini.

Protagonista di Un, due, tre Morigerati è l’orto «realizzato – raccontano i ragazzi di Terra di Resilienza – con semi di varietà locali che coltiveremo insieme. Potrete offrire all’orto i semi della vostra regione, un pezzo di storia del vostro territorio e quando sarà tempo di raccolta ritornare per raccoglierne i frutti». Si pranzerà all’ombra delle querce con salumi, formaggi e pane locali. Si berrà l’acqua della sorgente dell’Oasi wwf Grotte del Bussento. Mentre la cena, nei ristoranti del posto, avrà tra gli ingredienti la pasta e il pane prodotti durante i laboratori pomeridiani. Insomma, un week-end nel cuore delle tradizioni agresti, regolato dal rintocco delle campane della chiesa di San Demetrio e dedicato a chi vuole seminare il futuro.

Marianna Vallone
Fonte: www.giornaledelcilento.it

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