Energia

Petrolio, il comitato alla carica

Petrolio territorioMentre cresce l’attesa per l’esame del progetto “Gesualdo-1”, il fronte del no rilancia l’allarme
Per “No trivellazioni” troppi sono i rischi e nessuna garanzia. Il 22 pubblica manifestazione

Il comitato “No trivellazioni petrolifere in Irpinia” alla carica. Lo fa partendo da un dato: <<L’esame del progetto Gesualdo-1 è alle porte e la necessità di imprimere una svolta alla vicenda diventa fondamentale. Dire petrolio significa dire trasformazione del territorio, stravolgimento degli indirizzi di politica economica e mutazione degli stessi stili di vita della gente.
Di chi sarà la colpa di tutto questo? Quale Irpinia vogliamo? Quale futuro vogliamo dare alle nuove generazioni? Rivolgiamo questi quesiti alle istituzioni rappresentative nella speranza di un loro interessamento pronto e non demagogico, e soprattutto, nella speranza di potere prendere reale coscienza di quello che sarà il destino dell’Irpinia.
Dopo anni di assoluta approssimazione e superficialità, il Ptr Regionale del 2008 pose linee guida di sviluppo per l’Irpinia finalmente coerenti con la natura e le tradizioni di questa terra. Allo sviluppo delle produzioni agricole di qualità, il Ptr indica come prospettive di crescita basate sulla valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e della tradizioni insieme a progetti di rilancio di poli produttivi sviluppatesi nel post sisma.
Cosa centra il Petrolio con tutto questo?
Le attività estrattive e le conseguenti attività industriali di trattamento del greggio necessitano di infrastrutture ad hoc come centrali di desolforazione, oleodotti, strade, industrializzazione di aree che sono fortemente antropizzate (la Valle Ufita conta circa 50 mila abitanti), oltre che vocate ad attività agricole ed artigianali.
Ed inoltre, nonostante le cementificazioni dei pozzi e l’utilizzo di materiale isolante negli oleodotti, tali strutture con il passare degli anni presentano cedimenti strutturali, dovuti al logorio, alle pressioni, allo stress meccanico. Chi eseguirà i monitoraggi, chi controllerà lo stato di salute delle persone? Chi pagherà i danni alll’agricoltura?
Troppi rischi per l’Irpinia e nessuna reale garanzia.
Chiediamo di consentire agli esperti che sostengono la campagna di sensibilizzazione contro il Petrolio in Irpinia, di confrontarsi con la Commissione Regionale preposta alla verifica del progetto, nei termini e modalità che le stesse rappresentanze istituzionali hanno indicato nei mesi scorsi, e sollecitiamo le sopraintendenze alla presentazione dei pareri tecnici, loro richiesti, all’Unmig Campania sul progetto Gesualdo>>. Fin qui il comitato, mentre si ricorda dell’iniziativa di domenica 22 dicembre a Gesualdo con il neonato movimento Irpinia Beni comuni-No Triv, rappresentativo dell’area politica della sinistra extraparlamentare, ha indetto una pubblica manifestazione di protesta contro il petrolio.

Redazione
Corriere dell’Irpinia 08.12.2013

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