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Sta arrivando lo tsunami sulla Camera dei privilegi

Piazza MontecitorioI CITTADINI A 5 STELLE PREPARANO L’INGRESSO IN PARLAMENTO E LO SLALOM TRA I BENEFIT CHE SPETTANO ALLA CASTA.

 
 Tutti in fila indiana nella sala del Mappamondo di Montecitorio. Da domani i parlamentari 5 stelle si ritroveranno assieme agli altri nuovi eletti: sarà lì che dovranno cominciare a familiarizzare con la Casta o a combatterla, fin dai primi adempimenti. Intanto, per ora, l’obbligo di entrare alla Camera con la giacca resta in vigore (al Senato giacca e cravatta). Gli abiti formali sono richiesti dal 1988 e serve una delibera dell’Ufficio di presidenza per aprire le porte a felpe o maglioncini girocollo “stile Marchionne”.
Il conto a zero spese    Una volta in fila i deputati dovranno registrarsi, accettare l’incarico e aprire un conto corrente nella banca in loco per ricevere lo stipendio. Ecco il primo incontro con i privilegi: il Banco di Napoli offre un conto senza spese e, per chi ne facesse richiesta, mutui a tasso agevolato (parecchio agevolato per i parlamentari). Uno dei tanti vantaggi riservati ai politici “vecchio stampo” che ora anche i grillini avranno a portata di mano. Proveranno a cambiare le regole? È presto per dirlo, ma ieri è toccato al capogruppo Vito Crimi placare gli animi degli attivisti che su Facebook si sono scagliati contro il bando per le assunzioni di collaboratori parlamentari. “Cerchiamo persone da affiancare ai gruppi parlamentari di Camera e Senato” ha scritto la capogruppo pro tempore Roberta Lombardi. Requisiti richiesti, oltre alla trasparenza e all’onestà, sono alcune competenze specifiche: assistenti legislativi con laurea in materie giuridico-economiche e “profonda conoscenza del diritto parlamentare e costituzionale”; assistenti alla segreteria organizzativa, sempre laureati e con “forte capacità organizzativa e gestione delle criticità”; poi il direttore amministrativo e il revisore dei conti, per gestire contabilità e bilanci del gruppo parlamentare. “Ma davvero servono tutte queste assunzioni, tutta questa spesa di soldi pubblici?” hanno chiesto i militanti in Rete. “Sono figure necessarie – è stato costretto a rispondere Crimi – direttore amministrativo e revisore, ad esempio, sono previsti dai regolamenti parlamentari. Poi c’è l’Ufficio legislativo che deve occuparsi di trasformare in legge le nostre proposte. Tra l’altro ci sono dei limiti, alla Camera alcune di queste figure sei obbligato a prenderle da elenchi già esistenti (si tratta per lo più di funzionari specializzati e archivisti assunti dal Parlamento, ndr). È più complesso di come sembra”.Poste, viaggi e ristoranti

Così come sarà difficile resistere a non beneficiare di alcune prerogative che il MoVimento ha combattuto da sempre: treni e aerei gratis per raggiungere i Palazzi, l’agenzia di viaggi interna che prenota i biglietti direttamente senza alcuna spesa, le Poste che permettono di non fare la fila agli sportelli pubblici. Poi c’è il ristorante: i grillini hanno già manifestato l’intenzione di non sfruttarlo e magari chiuderlo. Useranno allora la mensa dei dipendenti al piano interrato? Anche lì, nonostante l’aumento dei prezzi, si può fare un pasto completo a sei euro. E se avranno bisogno di un caffè durante le sedute parlamentari, andranno alla buvette? “Avranno fame e sete come tutti gli altri, vedrete che verranno” taglia corto un commesso di Montecitorio.

Obiettivo trasparenza

Qualche regola di certo la combatteranno: uno dei divieti più stringenti è quello di fare riprese o fotografie all’interno dell’aula e del Transatlantico. Chi sgarra subisce multe salate, giornalisti compresi. I grillini resisteranno davanti a un “pianista” che vota per due persone o a un collega di un altro partito che invece di lavorare gioca a Ruzzle con l’iPad? A proposito: si accontenteranno delle tecnologie in loro possesso o richiederanno telefoni e computer che il Parlamento fornisce gratuitamente agli eletti? Di certo il MoVimento 5 stelle farà di tutto per distinguersi e non perdere il consenso popolare. A cominciare da venerdì 15 marzo, quando in occasione della prima seduta i nuovi eletti hanno chiesto a tutti i sostenitori di “accompagnarli” con una marcia dal Colosseo fino alla porta del Parlamento. Una volta dentro potranno sedersi dove preferiscono, solo dopo l’elezione dei presidenti verranno assegnati i posti e il M5S probabilmente starà al centro, equidistante da destra e sinistra. Oggi intanto si incontreranno per un’altra riunione organizzativa a Roma e da lunedì mano ai curricula per scegliere i collaboratori in nome della trasparenza e degli obblighi in cui incorrono quelli che il sistema lo vogliono cambiare dall’interno.

Caterina Perniconi
Il Fatto Quotidiano 10.03.2013

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