Ecologia Informazione

Oggi a Volturara-Piana del Dragone a rischio le associazioni si mobilitano

Piana-del-Dragone1-300x150Il Forum dell’Appennino presenta i risultati del report sull’inquinamento dell’area
Il bacino idrogeologico della Piana del Dragone è fondamentale per l’approvvigionamento idrico di Campania e Puglia, ma fino a quando il delicato ecosistema riuscirà ad attenuare e impedire la trasmissione dei più importanti acquedotti meridionali? Domani, alle 16,30,a Volturara Irpina, il Forum Ambientale dell’Appennino, in collaborazione con il Comune e con il supporto di L’Albero Vagabondo, Comitato Tutela Fiume Calore, Comitato No Petrolio Alta Irpinia e la partecipazione di Le Aquile,Gesio,Misericordia e Pro Loco presenterà i risultati del report  <<Bacino idrogeologico della Piana del Dragone. Inquinamento, centri di pericolo, ipotesi, proposte, soluzioni>>, consultabile da inizio maggio nella sezione documenti del sito www.forumambientale.org.

I centri di rischio individuati in uno dei bacini idrici più grandi dell’Appennino meridionale sono: acque reflue domestiche non depurate scaricate nella Piana; depuratore comunali in esercizio fino agli anni ’80 tombate e micro discariche illegali di rifiuti urbani e speciali nell’intero bacino idrico della Piana del Dragone; valloni e torrenti veicoli di rifiuti e altri materiali; stato del canale di dragoneadduzione, vasca e inghiottitoio della Bocca del Dragone; carino inquinante della attività agricole e zootecniche; incuria e disinteresse sociale. L’appuntamento è alle 16 con la visita guidata al Museo etnografico e alle 16.30 nell’Aula Consiliare del Comune dove, dopo i saluti del Sindaco Marino Sarno, sarà proiettato il Tg Good News 2015 realizzato dagli studenti del Suor Orsola Benincasa con il Web Magazine Padiglione Italia-Expo 2015. Seguiranno gli interventi di Giovanni De Feo, dell’Università di Salerno, Sabino Aquino, geolgo, Virginiano Spiniello, docente di marketing ecologico, Giuseppe Liotti, geologo, che hanno contribuito al report insieme a Massimo Civita del Politecnico di Torino e Franco Ortolani della Federico II di Napoli. Sono invitati a partecipare al <<Call to action>> che seguirà, moderato da restartVincenzo Di Micco, di Prima Tivvù, sulla quale andrà in onda, associazioni, comitati di base e gli enti direttamente interessati, in particolare i dodici comuni che fanno parte del bacino idrico – Cassano Irpino, Castelvetere sul Calore, Chiusano San Domenico, Montella, Montemarano, Salza Irpina, Santa Lucia di Serino, San Michele di Serino, Santo Stefano del Sole, Serino, Sorbo Serpico, Volturara Irpina – il Settore Ambiente della Regione Campania, l’Arin di Napoli,  l’Alto Calore, l’Ato Calore, l’Acquedotto Pugliese, l’Arpac, Il Genio Civile, lo Stapa Cepica,il Parco Regionale dei Monti Picentini, la Provincia, la Comunità montana Terminio Cervialto, tutti gli ordini professionali interessati.
Il workshop rientra all’interno del programma <<Restar Recupera e Riabilita: ripartiamo dalle risorse naturali e i borghi dell’Appennino>> e prosegue il 31 maggio nell’Albergo diffuso Borgo di Castelvetere con il patrocinio dell’Archivio Storico Cgil di Avellino

di Redazione
Il Mattino 16.05.2014

Lascia un commento