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Living Lab. Ariano capofila per la valorizzazione del territorio

Living_LabIl Comune di Ariano Irpino, insieme ad altri 11 comuni partecipa al Bando del Miur e del Mise per la rilevazione di fabbisogni di innovazione. Si tratta di un progetto innovativo, di valorizzazione del territorio per 2 milioni di euro, che coinvolge 12 comuni dove Ariano Irpino viene individuato “Contesto operativo pilota”, presentando la manifestazione d’interesse relativa al bando del Miur e del Mise in risposta all’“Avviso pubblico per la rilevazione di fabbisogni di innovazione all’interno del settore pubblico nelle Regioni Convergenza”.
Sono stati coinvolti insieme ad Ariano anche i comuni di Sturno, Flumeri, Zungoli, Greci, Villanova del Battista, Frigento, Gesualdo, Taurasi, Villamaina, Paternopoli, Melito Irpino.
Il progetto è stato interamente realizzato dalla ricercatrice dell’Università Federico Secondo di Napoli, Dipartimento Architettura, Amalia Cancelliere e mira a creare un Living Lab fondato sui valori culturali del territorio sfruttando le potenzialità di prodotti locali come la ceramica, l’olio Ravece, e altri prodotti agricoli biologici.
«L’idea che ha alimentato la manifestazione di interesse – spiega l’architetto Cancelliere – si traduce nella necessità di elaborare un processo metodologico in grado di integrare il contributo di diversi saperi esperti e di saperi context aware (residenti, operatori, turisti, associazioni) per avviare un Living Lab, basato su un approccio open innovation e teso a delineare un modello innovativo ed intelligente di sviluppo endogeno e di valorizzazione delle risorse del contesto locale. Integrare l’approccio Living Lab alle politiche di sviluppo di un territorio è un’operazione complessa ed articolata che reclama l’esigenza di identificare iniziative innovative e strutturare una rete di attori locali partecipanti e potenzialmente interessati. A monte della manifestazione di interesse c’è la messa in discussione di certezze e ruoli consolidati, la forte volontà di superare la mancanza di comunicazione tra due diversi, ma complementari saperi: quello affidato ai tecnici e l’apporto dei cittadini e, soprattutto, la necessità di una visione innovativa della territorio».
Ariano Irpino, in qualità di “contesto operativo pilota” esprime l’esigenza di attivare, un Living Lab fondato sui valori culturali – identitari locali, coadiuvato da un portale informatico capace di attivare sinergie fra i diversi soggetti e di promuovere validi percorsi di ideazione, di innovazione basati sulla cultura e l’identità locale. Il concetto di Living Lab, ideato presso il MIT di Boston, è strettamente connesso alle priorità della strategia Europa 2020. Tra i risultati attesi: l’ideazione di un design innovativo per “prototipi” di prodotti ceramici; la creazione di un materiale ceramico innovativo e sostenibile dalle elevate qualità, capace di garantire la conservazione dei prodotti del territorio come l’olio “Ravece” e il vino, per un periodo maggiore rispetto al vetro (l’olio può conservarsi nel vetro per circa un anno trascorso tale tempo è noto che le sue caratteristiche organolettiche inevitabilmente si alterano); la promozione di prodotti agricoli biologici di alta qualità su cui fare leva per la crescita competitiva ed attrattiva del luogo e studio delle loro proprietà salutari; lo studio sulle proprietà terapeutiche dell’olio Ravece al fine di approfondire le sue caratteristiche e le possibili applicazioni in campo medico – scientifico. (Alcune ricercatori ipotizzano che l’olio Ravece sia dotato di proprietà capaci di attivare processi in grado di ridurre il rischio di rigetto di organi trapiantati).
La Manifestazione di interesse risulta coerente con gli obiettivi specifici delle “tre priorità” del “Programma quadro di ricerca e innovazione” Horizon 2020: «Generare una scienza di alto livello finalizzata a rafforzare l’eccellenza scientifica dell’UE a livello internazionale; promuovere la leadership industriale mirata a sostenere l’attività economica, comprese le Piccole e Medie Imprese; innovare per affrontare le sfide sociali, in modo da rispondere direttamente alle priorità identificate nella strategia Europa 2020 per mezzo di attività ausiliari che coprono l’intero spettro delle iniziative, dalla ricerca al mercato».

Redazione
Il Ciriaco.it

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