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IL COMBINATO DISPOSTO

democrazia_italianaIl “combinato disposto” è la regola, il risultato, l’esito definitivo che deriva da un insieme di leggi. Mi rendo conto che non si tratta di concetti facili (anche io non ho una formazione prettamente giuridica) ma dobbiamo farli nostri per poter capire le riforme costituzionali che Berlusconi e Renzi hanno in mente.

Una legge presa da sola potrebbe essere anche positiva ma, sommata ad altre leggi, potrebbe creare un cocktail micidiale.

Gli elementi con i quali si fabbrica la nitroglicerina presi singolarmente hanno delle caratteristiche ma messi assieme diventano un esplosivo!

Un paese con una legge elettorale (quella che hanno in mente i Verdini e i pidduisti) che non prevede preferenze, che prevede premi di maggioranza abnormi, che spinge i partiti a coalizzarsi (quindi al compromesso incrociato), con un Senato non eletto da nessuno, con l’immunità trasformatasi in impunità, con l’aumento delle firme necessarie per i referendum o le leggi di iniziativa popolare, senza una legge anti-corruzione (e con la corruzione più alta d’Europa) e senza una legge sul conflitto di interessi è un paese sotto regime.

E badate bene, la perdita di diritti politici coincide sempre con la perdita di diritti economici e sociali. L’autoritarismo coincide sempre con l’aumento delle tasse.

Se questo “combinato disposto” lo avesse proposto da solo Berlusconi oggi gli Ezio Mauro, gli Scalfari, i Massimo Giannini, i Pigi Battista o i Vittorio Zucconi avrebbero invaso ogni talk-show, avrebbero scritto editoriali su editoriali, avrebbero circondato mano nella mano i palazzi del potere invitando i cittadini a fare altrettanto. Ma dato che a seguire il “piano di rinascita culturale” della P2 oggi ci pensa un partito “riconducibile” alla sinistra questi ignavi moderni stanno zitti e trovano il buono dove c’è il marcio.

Gli ignavi moderni sono responsabili degli schiavi moderni.

di Alessandro Di Battista

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