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Carlo Sibilia: “Su Pavoncelli Bis colpo mortale all’ecosistema”

_DSC4139Dopo un anno dal processo è stata depositata la sentenza del Tribunale superiore delle Acque pubbliche che respinge il ricorso promosso dagli Enti irpini contro la realizzazione della galleria Pavoncelli bis a Caposele. I giornali parlano di “game over” per gli ambientalisti ma il deputato cittadino del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, è convinto che si tratti di un colpo mortale per l’intero ecosistema territoriale. “Colpo mortale contro cui abbiamo messo in campo in questi mesi molte iniziative ed attività” – commenta il portavoce avellinese che aggiunge: “A prescindere dalle decisioni dei giudici che vanno sempre rispettate, è pur vero che si tratta di una bocciatura di un ricorso. Quindi, non entrando nel merito della sentenza rispetto ad un atto tecnico, quello che mi preme sottolineare è il dato politico. La scelta di un’opera con un impatto ambientale i cui effetti negativi non tarderanno ad arrivare è frutto di una visione miope delle classi dirigenti che hanno amministrato l’Italia in nome del clientelismo. Molti hanno salutato con favore questa opera Caposele - Galleria Pavoncelli Bisfaraonica, perché? Per concedere posti di lavoro? A danno di cosa? Dell’intero ecosistema fluviale senza, tra l’altro, creare né sviluppo né ricchezza. A perdere questa partita in favore delle lobbies affaristiche è stata l’Irpinia intera, non solo Caposele. Uno scempio ambientale a cui sarà difficile porre rimedio, ma non per questo non continueremo a sostenere le ragioni della nostra opposizione alla realizzazione della galleria”. Sul fronte dell’attività parlamentare a Roma il portavoce avellinese del M5S si dice indignato anche dal contenuto dell’ennesimo decreto-legge arrivato oggi alla Camera sull’Expò: “Dopo le misure cautelari adottate dai giudici per la corruzione e il malaffare tra politici e imprenditori, arrivano quelle urgenti del Governo per salvare il grande affaire milanese. Nelle casse comunali dovrebbero arrivare ben 25 milioni di euro. Ma da dove prendono gran parte di questi soldi? 10 milioni di euro da un fondo istituito nel 2005 per consentire le assunzioni a tempo indeterminato e 13 milioni di euro da un fondo istituito nel 2006 per fronteggiare indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza per le amministrazioni quali Corpo di Polizia e Vigili del Fuoco e per procedere a nuove assunzioni” – commenta Sibilia. “I cittadini italiani devono sapere che Renzi sottrae risorse al mondo del lavoro e alle forze dell’ordine per darle ad Expò. Non possiamo continuare a finanziare qualcosa che alimenta la criminalità organizzata piuttosto che le piccole e medie imprese e coloro che assicurano la sicurezza delle nostre città. Come fanno i deputati irpini ad avallare scelte così discutibili? Quali sono le priorità per loro? Poi parlano di incentivi per i lavoratori o di tutele dei poliziotti e vigili del fuoco. Ancora una volta questa classe politica dimostra tutta la sua ipocrisia e il suo essere dalla parte delle grandi lobbies. Il Movimento 5 Stelle è, invece, con i cittadini e si opporrà in ogni modo a questi soprusi” – conclude il parlamentare del M5S.

di Redazione
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