Fu definita la discarica “più sicura d’Italia” ma sta crollando tutto e se lo smottamento dovesse proseguire c’è il rischio di scivolamento verso il sottostante fiume Sele dei rifiuti depositati a monte. La spazzatura si trova fino ad un’altezza di circa 30 metri al di sopra della frana, iniziata a metà marzo al di sopra della vasca A, come scoperto e documentato dal movimento civico “Serre per la vita”.
mediterranea di circa 200 ettari. A meno di un chilometro dal fiume Sele ed a qualche chilometro a monte della traversa di sbarramento che forma una diga strategica per l’agricoltura del salernitano. Una zona che da circa 30 anni è oasi del Wwf. “Da oltre settanta anni – ricordano gli attivisti di ‘Serre per la vita’ – da questa diga partono i canali per l’irrigazione della piana del Sele in cui operano aziende agricole che esportano primizie in tutto il mondo”.Nella discarica di Macchia Soprana, a dispetto della evidente precarietà del sito, c’è finito di tutto e di più. C’è chi dice 300mila tonnellate di rifiuti, chi 700mila, chi addirittura un milione. Negli ultimi mesi la spazzatura sversata attraversato i camion che percorrevano la strada oggi distrutta, non veniva più pesata. I risultati sono quelli che vedete nelle foto. Da diverse settimane, alla base della frana è apparso anche il percolato. Sta fuoriuscendo dalla vasca, segno di una probabile rottura dei teloni posti alla base ed intorno ai rifiuti.
di Vincenzo Iurillo
Il Fatto Quotidiano 05.04.2014




