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Abbiamo pure la casa del sapone

SerravezaQuaranta chilometri quadrati. Sedici frazioni. Tredicimila e cinquecento abitanti. Seravezza è un comune virtuoso il cui centro è incastrato in una valle percorsa da due torrenti: il Serra e il Vezza.

Siamo in Versilia (provincia di Lucca), in un territorio che passa dallo zero altimetrico ai 1.500 metri delle Alpi Apuane. Insomma, un territorio complesso da governare, soprattutto in un momento storico come questo, attraversato da drammatiche emergenze sociali e da tagli lineari che i governi centrali impongono alla cieca sulla testa degli enti locali, alla faccia del federalismo e dell’autonomia di cui per decenni si è detto.

Poco lontano di qui c’è Capannori, ormai arcinota capitale della sostenibilità e del buongoverno, primo comune italiano ad aver aderito alla strategia internazionale rifiuti zero e meta di un pellegrinaggio che non conosce crisi e che porta qui, da mezzo mondo, sindaci e amministratori interessati a scoprire il segreto delle buone pratiche.

Sarà stata la voglia di non essere da meno, o la curiosità degli amministratori in carica, sta di fatto che anche a Seravezza si fa sul serio per fare della comunità un luogo capace di guardare al futuro con sobrietà e buon senso.

Il piano regolatore è a crescita zero, con l’ultima variante si è imboccata la strada del recupero delle aree dismesse e degli immobili abbandonati. Il nuovo regolamento urbanistico edilizio punta molto sulla bioedilizia, grazie ad incentivi e scomputo dagli indici di edificabilità per tutti gli interventi di efficientamento energetico ed isolamento termico. Il Comune ha aderito al Patto dei Sindaci e adottato il Paes (Piano d’azione per l’energia sostenibile), che vede come prima sfida la redazione di un nuovo piano dell’illuminazione comunale per consentire di abbattere la bolletta energetica e i consumi derivanti dalla pubblica illuminazione.

I cittadini possono rivolgersi allo sportello energia, che distribuisce informazioni preziose e consulenza gratuita per chi intenda optare per interventi di manutenzione straordinaria nella propria abitazione (negozio, azienda, impresa agricola) orientati al risparmio energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Gli acquisti della pubblica amministrazione seguono i principi e le linee guida del GPP mensa(green public procurment): negli appalti sono inseriti criteri di sostenibilità per consentire ai responsabili di servizio di acquistare beni e servizi a basso impatto ambientale. La mensa scolastica utilizza solo prodotti bio, di stagione e a filiera corta, e i bambini bevono l’acqua del sindaco, rigorosamente in caraffa.

L’esempio di Capannori deve aver fatto scuola: anche Seravezza aderisce da qualche anno a “Rifiuti zero” e con la raccolta differenziata porta a porta spinta i cittadini hanno raggiunto un ottimo 72 per cento. Nel territorio esistono il centro di raccolta dei rifiuti e quello del verde. È attivo il piedibus, grazie alla collaborazione con le scuole e le famiglie del paese, e tutte le settimane con la Coldiretti si organizza il mercato contadino per una spesa bio.casa del sapone

Esiste una casa dell’acqua e, da qualche mese, una casa del sapone, che eroga detersivi bio completamente sfusi per la pulizia della casa e per l’igiene personale. Se a tutte queste iniziative territoriali aggiungiamo che il Comune di Seravezza aderisce da tempo a eventi nazionali – Puliamo il mondo, Festa dell’albero, Porta la sporta, M’illumino di meno – abbiamo un quadro completo: quello cioè di un comune e una comunità davvero virtuosi, che provano con l’esempio a dimostrare che cambiare è possibile. Perché qualcuno lo sta già facendo.

Marco Boschini
comune-info.net/

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