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Elettrodotto Goleto – Castelnuovo, il decreto è illegittimo

ElettrodottoArriva direttamente dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali la nota di chiarimento relativa all’Elettrodotto di Goleto Castel Nuovo di Conza secondo cui, per la costruzione di quest’ultimo, fu dato esito positivo in assenza di parere favorevole della competente Soprintendenza. A renderlo noto attraverso una nota stampa è il Comitato Civico Sant’Angelo dei Lombardi.
“L’esposto presentato da parte del nostro Comitato – scrivono i responsabili – risale al 19 novembre 2013. Da allora, si sono voluti 6 mesi per prendere atto di un’illegittimo decreto di autorizzazione rilasciato alla Ferrero S.p.a. e poi Terna”.
“In questi 6 mesi – sottolinea il Comitato – hanno intanto innalzato tralicci altri circa 40 metri nei pressi dell’Abbazia del Goleto, nell’alveo fluviale sorgentizio, in aree di interesse archeologico, sui crinali più belli dell’Alta Irpinia, fino ad occultare la Sella di Conza. Insomma, si è intervenuto impropriamente su aree di elevato valore paesaggistico. Questo, oltretutto, in assenza di qualsiasi autorizzazione sismica. Al Genio Civile di Avellino, infatti, non è mai stata depositata alcuna indagine geologica, tanto meno i calcoli statici. I piloni giganti di ferro sono stati posizionati a margine delle strade, senza tenere conto delle distanze di sicurezza sismica. Sono stati piantati negli orti e nei giardini dei nostri contadini e, adesso, le loro case non hanno più alcun valore. Come ha fatto una multinazionale come la Terna a procedere nei lavori, pur sapendo che le carte non erano a posto? E come ha fatto Ferrero a trasferire un decreto palesemente illegittimo? Dove è, inoltre, la valutazione di impatto ambientale? Su questo, da ben 6 mesi chiediamo notizie al Ministero dei Beni Culturali ed a quello dello Sviluppo Economico. Quali interessi ci sono sotto? Perché si procede in barba alle leggi e ai regolamenti? Perché non c’è rispetto da parte di Terna e di Ferrero per le nostre comunità? Siamo solo terra per arricchire i loro amministratori? Chi specula sul nostro territorio?”.
“Adesso – prosegue il comitato – chiederemo al Comune di avere una copia anche delle autorizzazioni della centrale elettrica della Ferrero (17,8 Mw) realizzata a Sant’Angelo dei Lombardi, con siti di stoccaggio degli oli in variante. Confidiamo molto nella Magistratura, ultimo baluardo difronte alla negligenza amministrativa e alla rapacità delle multinazionali favorite dai burocrati regionali. Grazie all’apertura del fascicolo di indagine da parte della Procura di Avellino, probabilmente, da ora in avanti inizierà ad arrivare qualche risposta concreta come quella appena recapitataci dalla Direzione regionale. Come Comitato Civico ci costituiremo parte civile. Fin da oggi, confidando nel sostegno delle amministrazioni comunali e degli altri comitati civici, chiediamo la rimozione dei cavi dell’alta tensione e dei piloni installati”.

Redazione
Il Ciriaco.it

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