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Lazio, consiglieri M5S rinunciano alle loro indennità in diretta radio

M5s Regione LazioScendono a 2700 euro netti (da oltre 10 mila) gli emolumenti dei grillini eletti nel consiglio della Pisana.

ROMA – Lo avevano promesso quando si erano presentati alla prima seduta del consiglio regionale, con gli apriscatole: simbolo di una politica vecchia, da aprire come una latta, da scardinare. E adesso mantengono la parola data: alla Regione Lazio lunedì 13 maggio sarà ricordato come il «Restitution day» del Movimento 5 Stelle. I consiglieri grillini lo annunciano in diretta radio e sul web channel del blog di Beppe Grillo, «La Cosa»: rinunceranno a una parte degli emolumenti. «Come avevamo più volte accennato in campagna elettorale il nostro stipendio sarà di circa 2.700 euro netti – spiega il consigliere Gianluca Perilli -. Mentre dalla diaria tratterremo solo le voci di spesa realmente sostenute, rendicontate». .Il tutto mentre in Regione infuria lo scontro sui vitalizi: molti consiglieri non vorrebbero rinunciarvi. LA BUSTA PAGA VIRTUALE – In una nota del Movimento si precisa che «ciascun consigliere M5S, a fronte di una busta paga ‘reale’ che oscilla tra i 10 mila e gli 11 mila euro netti, ne riceverà invece una ‘virtuale’ di 5000 euro lordi ovvero 2700 netti». Il M5S spiega come sono composti i (quasi) 10 mila euro: il trattamento economico netto dei consiglieri del Lazio «è di circa 9066 euro mensili, comprendenti la cosiddetta ‘indennità di carica’ e la diaria (dovrebbe essere un rimborso spese ma in realtà è uno stipendio non tassato) che è pari a 3500 euro». INDENNITA’ DI FUNZIONE – Non bastasse, sottolineano i pentastellati, «a questi emolumenti si aggiungono le ‘indennità di funzione’, che possono variare da circa 1500 euro a 800 euro lordi». Questo mese Perilli (che è vicepresidente di una commissione consiliare) ha riferito che restituirà «circa 7.000 euro, mentre gli altri consiglieri circa 6.000». Quello che i consiglieri del M5S non percepiranno verrà versato in un conto «provvisoriamente a noi cointestato presso Banca Etica, che andrà a costituire un fondo speriamo regionale per la cui istituzione ci stiamo impegnando politicamente».

VITALIZI CONTESTATI – Quanto ai vitalizi, M5S ha portato in commissione («e la porteremo in aula») una proposta di tagliarli non solo a partire da questa legislatura, come già era previsto, ma anche, attacca il consigliere David Porrello «da quella passata, la famosa legislatura chiamata Fiorito e Maruccio che ha visto uno scandalo in termini proprio di soldi, che sono stati spesi a rotta di collo e senza giustificare nulla ai cittadini». Tornando ai salari dei consiglieri una esponente di M5S sottolinea che «considerando solo l’indennità di carica (quindi il salario), ogni consigliere del M5S Lazio restituisce la somma di 4.026 euro mensili. Se moltiplicassimo tale somma per tutti i consiglieri regionali, 50, raggiungeremmo un totale mensile di 201.300 euro, pari ad un accantonamento di ben 2 milioni e 415 mila e 600 euro l’anno».

Redazione
Corriere della Sera 13.05.2013

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