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Caposele-Referendum sull’acqua all’AQP. Ecco il nostro primo impegno

proteste_acquacaposeleIl MoVimento 5 Stelle lancia il “programma aperto” e sottolinea i primi interventi da effettuare. I “grillini”contro la vendita delle quote riservate al Comune e ai cittadini.


Trasparenza, legalità e competenza. Il MoVimento 5 Stelle di Caposele ribadisce i principi del suo impegno politico sul territorio e lancia il programma elettorale aperto. Dal giorno della prima uscita, del resto, il gruppo ha allargato la sua base di interlocutori, conquistando già molti sostenitori. Probabilmente,uno dei segreti di questo successo iniziale è proprio il metodo utilizzato: confronto e scambio di opinioni anche al di là dei partiti presenti in paese; e ruolo centrale dei cittadini nel ruolo di governo e di indirizzo. Per la serie prendiamo alla lettera quella che spesso è solo una frase fatta: la gestione della cosa pubblica nell’ interesse della collettività. Da qui l’avvio di un dialogo con tutti e la spinta alla partecipazione democratica, sollecitando in particolar modo i giovani ad essere artefici del loro futuro. Rinnovando, così, la classe dirigente locale. D’altra parte, come spesso ripetono gli animatori del movimento <<è dai comuni che bisogna partire per fare politica …>>.

<<Gli abitanti devono democraticamente decidere la quantità da utilizzare per i loro bisogni>>

Andando nello specifico, poi, la premessa dei promotori è molto chiara e si rifà a quella che è la risorsa naturale più importante per Caposele: l’acqua. <<L’amministrazione Farina, per la prima volta nella nostra storia – si legge nel programma aperto in MoVimento Caposele a 5 Stelle 1.0 – non solo ha venduto all ’Acquedotto Pugliese la quota dei 363 litri riservata al Comune, ma anche Pavoncelli Bisquella riservata agli abitanti ed ha espresso in modo illegittimo parere favorevole alla realizzazione della Pavoncelli-bis, opera inutile e dannosa per Caposele. Il primo impegno che assumiamo sarà, pertanto, l’indizione del referendum , ostinatamente negato dall’amministrazione Farina, perché gli abitanti di Caposele possano democraticamente decidere sulla quota di uso di loro spettanza, a nostro giudizio non ricompresa nella convenzione Farina. In caso di vittoria del referendum, la Regione Campania non potrà più concedere all’AQP, come voluto dall’amministrazione Farina, anche il diritto di uso sui 363 litri degli abitanti di Caposele, ma solo quello del Comune. Conseguentemente i caposelesi non dovranno più acquistare la loro acqua per poter bere…>>. Assolutamente chiari anche i prerequisiti e gli impegni che il movimento chiede ai suoi candidati ideali. Tra questi non essere politici di professione, essere incensurati e senza alcun procedimento civile e penale, essere residenti a Caposele ed essere pronti alla decurtazione di rimborsi spese e gettoni di presenza fino al minimo previsto per legge.

Tra gli obiettivi monitorare i bisogni e le istanze della popolazione attraverso incontri periodici

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I promotori del nascente gruppo locale di “grillini”, inoltre, hanno già indicato il metodo da seguire dopo la campagna elettorale per essere vicini alle esigenze della popolazione e non creare un distacco dopo il voto.

 Innanzitutto, l’impegno è quello di effettuare incontri periodici con i residenti per valutarne le proposte e le idee da portare in consiglio comunale. Ma i confronti si svolgeranno anche con le associazioni di categoria e delle professioni. L’obiettivo, insomma, è quello di monitorare bisogni ed esigenze cercando di intervenire prontamente per risolvere i problemi segnalati ed intercettarne le istanze. Infine un invito ai candidati che non saranno eletti. Per loro si prevede <<l’impegno a formare uno staff di collaboratori volontari a supporto dei candidati eletti, allo scopo di aumentare l’incisività nelle istituzioni >>. Ecco, dunque, materializzarsi un metodo nuovo da parte dei “grillini” di Caposele che rimette i cittadini al centro del sistema, facendone i protagonisti e, insieme, i destinatari di una gestione assolutamente partecipata e democratica.o da seguire dopo la campagna elettorale per essere vicini alle esigenze della popolazione e non

Alessandro Calabrese
Ottopagine 30.03.2013


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