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#VeritàSulleONG

Immigration: ship frigate Espero patrol Mediterranean SeaVogliamo tutta la verità sul ruolo delle Ong nelle operazioni di salvataggio dei migranti nel Mar Mediterraneo. Non vogliamo fare di tutt’erba un fascio, vogliamo chiarezza e trasparenza, anche a tutela del lavoro di quelle ONG che da anni contribuiscono con sacrificio e dedizione a salvare vite umane nel Mediterraneo. Durante una audizione presso la Commissione schengen, il Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, ha detto: “a partire dal settembre-ottobre del 2016, abbiamo registrato un improvviso proliferare di unità navali di queste ONG, che hanno fatto il lavoro che prima gli organizzatori svolgevano, cioè quello di accompagnare fino al nostro territorio i barconi dei migranti (…) Abbiamo cercato di capire come si potessero affrontare costi così elevati senza disporre di un ritorno in termine di profitto economico“.

Secondo il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri, alcune ONG sarebbero direttamente in contatto con uomini libici in uniforme che non sono però Guardie di Frontiera libiche. Vogliamo sapere chi sono? Chi le finanzia? Se collaborano con gli scafisti, se il loro lavoro, anche indirettamente, alimenta il business dei trafficanti di esseri umani, perché scelgono sempre le coste italiane come approdo finale e non le più vicine coste maltesi o tunisine.

La Commissione europea deve rispondere all’interrogazione prioritaria che abbiamo presentato. Il rapporto “Risk Analysis for 2017“, curato dall’agenzia europea Frontex, parla chiaro: tutte le parti coinvolte nelle operazioni SAR nel Mediterraneo Centrale (navi EUNAVFOR Med /Frontex/ONG,/Guardia Costiera) “apparentemente aiutano, anche se involontariamente, i criminalidediti al traffico di esseri umani a realizzare con successo il loro modello di business. Secondo i dati di UNHCR e dell’OIM i morti in mare negli ultimi anni sono aumentati e questo nonostante la loro presenza.

Queste le domande che abbiamo posto alla Commissione europea nell’interrogazione:

1) se le ONG coinvolte nelle operazioni Sar nel Mediterraneo, vicino alle coste libiche, rispettano le norme internazionali e perchè scelgono sempre le coste italiane come approdo finale.

2) se il lavoro delle ONG favorisce anche indirettamente il business dei trafficanti di esseri umani.

3) quali sono le fonti che consentono il finanziamento delle attivitá di salvataggio delle ONG.

L’Europa è un fantasma. Se vi fossero vie legali d’accesso all’UE, così come il MoVimento 5 Stelle ha sempre chiesto, questi dubbi e queste problematiche non si porrebbero neppure. Il salvataggio, l’assistenza e il soccorso dei migranti che attraversano il Mar Mediterraneo non può essere delegato a privati, tanto più se le loro operazioni di coordinamento e le loro fonti di finanziamento restano poco trasparenti. Il MoVimento 5 Stelle vuole INASPRIRE LE PENE PER I MERCANTI DI UOMINI e considerare gli scafisti al pari degli omicidi con arresto immediato e sequestro dei mezzi di trasporto, imbarcazioni o tir.

di Laura Ferrara, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa

 

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